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Tradizione, Esperienza, Passione per il
miglior risultato
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Le origini del Frantoio Bo risalgono
al 1867 come testimonia un documento di quel periodo pazientemente riportato
alla luce presso gli albi di famiglia. A quel tempo l'olio, bene preziosissimo
oltre che raro, era custodito in giare in terracotta.
La pratica del baratto, scambiava un litro di olio con 1 kg di parmigiano o 1
kg di filetto.
L'olio, ricavato da una lavorazione non molto affinata rispetto
quella attuale, veniva spremuto da olive scadenti, raccolte a terra e
conservate in casa per diversi giorni. Le olive venivano frante con la
tradizionale macina a pietra ruotata a mano o a forza animale e la pasta
ricavata veniva inserita nelle sportelle in fibra di cocco, collocate in pile
verticali, sul torchio a vite e poi pressate ripetutamente. Nelle giornate più
produttive si lavoravano sino a 6-10 quintali di olive e si otteneva una media
di 13-15 litri per ogni quintale.
La resa variava a seconda della qualità delle olive, del grado di maturazione e
soprattutto della "maestria nella lavorazione". Infatti, per i motivi
sopraesposti, l'olio di un tempo aveva un gusto particolarmente piccante e una
acidità alta. Con il passare del tempo e con la nascita delle prime
attrezzature elettriche anche la tecnologia dei frantoi si evolve e la famiglia
Bo, fedele alla propria secolare tradizione, investe sempre più energie e
fatiche, raggiungendo standard di qualità sempre migliori. Il Frantoio Bo
oggi opera con un impianto che consente di soddisfare le richieste di
lavorazione di più di 1500 contadini del Golfo del Tigullio, quota che
rappresenta un traguardo di notevole prestigio in Liguria e in Italia per
un'azienda artigianale come la nostra, volta a specializzarsi sempre più nella
qualità e nel commercio di "nicchia".
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